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Tramonto in Valle d’Itria: timelapse con vista trulli [VIDEO]

Giugno non è solo il mese nel quale si entra nell’agognata stagione estiva, è anche il periodo nel quale si registrano le più lunghe giornate di tutto l’anno, con l’illuminazione solare che si protrae ben oltre le 20:30, restituendo una tavolozza di colori davvero fantastica.

Aggiungiamo il fatto che non aggiornavo questo sito da tanto, che ho da poco comperato una bella Xiaomi Yi (della quale spero di parlavi presto) e che prima di portarla in giro per lavori seri avevo bisogno di giocarci un po’ a casa… Quindi quale occasione migliore per realizzare un piccolo timelapse su un tramonto in Valle d’Itria?

Si, ma cos’è un timelapse? E’ un video nel quale si mettono in sequenza tante fotografie scattate ad intervalli prestabiliti, che, una volta montate, daranno una sorta di video accelerato, che condensa ore e ore di scena in pochi secondi. Ieri sera ho preso cavalletto e camera, sono salito in auto e sono andato alla ricerca di un posto adatto. Non avendo chissà quali pretese (dovevo solo testare la modalità in questione, vedere l’autonomia della batteria e poco altro) sono salito sul tetto di campagna, giocando col flare che spunta dai due trulli che vedrete… L’illuminazione stradale mi ha causato un bel po’ di flickering che non sono riuscito ad eliminare in post-produzione, ma chissene 🙂

Nel video in questione ci sono circa 1200 fotografie (assolutamente non ritoccate… non avevo voglia!), che documentano un intervallo temporale di poco più di 95 minuti.

Buona visione!

Musica e slow food lungo i binari della Valle d’Itria. Ieri il Salento Express a Martina Franca

Un percorso lungo i binari della musica, della cultura e dello slow food pugliese, attraversando un paesaggio unico, come quello della Murgia e della Valle d’Itria. Tutto questo è “Un Treno chiamato Jazz”, una corsa speciale partita ieri pomeriggio da Bari su 3 vetture Carminati degli anni ’40, e che ha percorso la Valle d’Itria per giungere a Martina Franca, dove ha sostato per alcune ore, prima di fare ritorno nel barese. Una manifestazione unica, voluta dall’Associazione “Nel Gioco del Jazz”, in collaborazione con la Onlus AISAF e la Scuola Musicale il Pentagramma, e che si è svolta grazie alla disponibilità e cortesia delle Ferrovie Sud-Est.

Un viaggio di altri tempi, a bordo di vetture che hanno fatto la storia del trasporto sia locale che italiano, il tutto condito da ottima musica jazz e i tradizionali prodotti tipici come olive, mozzarelle, taralli, vini e tanto altro.

Numerosi i musicisti che hanno allietato i passeggeri con famosi brani della tradizione Jazz, con soste in musica nelle stazioni di Conversano, Putignano, Alberobello e Martina Franca: Guido Di Leone, Francesco Angiuli, Paola Arnesano, Claudio Tuma, il New Generation Quintet (Alberto Di Leone, Barbara Russo, Niccolò Fanelli, Giulio Scianatico, Antonio Ninni). Guest star il direttore artistico dell’Associazione Roberto Ottaviano.

Tanti i curiosi accorsi nell’ultima tappa di Martina Franca, sia per ascoltare il concertino offerto sotto la pensilina della stazione, sia per vedere il Salento Express, vero gioiello ferroviario che esibiva delle carrozze realizzate dalle officine Breda di Milano nel lontano 1947, senza contare la presenza di uno splendido vagone postale delle Regie Poste, risalente agli anni ’30. Un evento che ha saputo coniugare la storia dei trasporti in Valle d’Itria col jazz e con le eccellenze enogastronomiche del territorio, e che speriamo venga replicato presto.

Giove e Venere, il “bacio” di ieri visto dalla Valle d’Itria

Ieri sera naso all’insù e abbigliamento non certo estivo per assistere al “bacio” fra Giove e Venere. Tra il tramonto e le 22:30 è stato infatti molto facile notare ad Ovest due punti vicinissimi molto luminosi. Si tratta infatti della congiunzione dei pianeti Giove e Venere, che negli scorsi giorni si sono avvicinati tantissimo, fino a “toccarsi” la sera dell’ultimo giorno di giugno. Ovviamente si tratta di un effetto ottico, visto che i due corpi distano tra loro centinaia di milioni di chilometri: li osserviamo così vicini perchè visti dalla Terra si trovano in un punto dove le loro orbite si intrecciano sulla volta celeste. Giove è infatti ad oltre 904 milioni di chilometri da noi, mentre Venere è leggermente più vicino, visto che dista dalla Terra circa 80 milioni di chilometri.

Distanze a parte, si tratta di uno spettacolo molto suggestivo e semplice da ammirare, coi due pianeti che si sono avvicinati al punto tale da apparire come una stella doppia.

Si tratta della congiunzione planetaria più ravvicinata del 2015, e vista l’occasione sono salito sul terrazzo e ho montato la mia Fuji E2 con un teleobiettivo 80-200mm, aiutato per l’occasione da un teleconverter che ha allungato la focale di 1,4x. Non sono servite nè bussole nè planetari: i due pianeti erano tranquillamente visibili a occhio nudo. Puntato il tutto e messo a fuoco, ecco lo spettacolo. In una delle foto sono riuscito persino a riprendere le lune di Giove (il pianeta in alto)! Non sono capolavori di fotoastronomia, ma sapevo già dall’inizio che non lo sarebbero stati, non avevo certo l’attrezzatura adatta…

In chiusura precisiamo comunque che gli “incontri” tra Giove e Venere non sono affatto rari, grazie alle loro orbite: tra agosto 2014 e ottobre 2015 si realizzerà per ben tre volte. 

58° Fasano-Selva, bis di Faggioli: (nona) vittoria e record della pista

Una storia lunga 58 edizioni, dalla prima del 1946 con Sabatino Paganelli sul gradino più alto del podio brindisino, per finire al 2015, con Simone Faggioli e la sua Norma M20FC. Un circuito carico di storia, trionfi e incidenti, tornanti insidiosi, pubblico calorosissimo e un panorama splendido. Tutto questo è la Coppa Fasano-Selva, giunta ieri al cinquantottesimo capitolo, col toscano Simone Faggioli (scuderia Sport made in Italy) che ha colto una bella vittoria su Domenico Scola della Jonia Corse Giarre su Osella PA 2000, che ha ottenuto un tempo totale di 4’20″81, staccato di 9″41. Terzo Giovanni Sacco su Osella FA30 Zytec.

All’interno di una splendida cornice di pubblico, che si è assiepato in ogni angolo possibile del circuito, (piccola nota per i commissari di percorso, già fatta presente in passato: sostare e permettere al pubblico di assieparsi anche in prossimità della staccata in ingresso nei tornanti è un errore da non ripetere più. Rimandati alla prossima edizione, nda) i piloti di tutte le categorie, dalla categoria Minicar (con le piccole Fiat 500 e 126 coi bicilindrici da 700cmc) fino ai grossi prototipi monoposto da 2000cmc e 3000cmc (passando per Ferrari, Porsche e BMW) si sono dati battaglia a suon di furiose accelerazioni, frenate al limite e guida millimetrica, lungo un nastro di asfalto che non perdona. La gara è filata liscia e senza grossi problemi, eccezion fatta per qualche uscita di pista a causa della troppa foga agonistica, che ha comportato solo qualche pausa per rimuovere detriti e vettura e riassicurare nuovamente la perfetta agibilità del circuito.

Piloti professionisti a parte, la gara ha riservato anche la tradizionale vetrina ai VIP accorsi in Selva per mettersi alla prova col cronometro. Al volante di una schiera di Volkswagen Lupo della Epta Motorsport sono giunti a Fasano Alex Belli, Stefano Masciarelli, Stefano Desideri, Barbara Clara, Patrizia Pellegrino, Uccio De Santis, Gigi Mastrangelo e Savino Zaba, col solito consigliere regionale Fabiano Amati a fare gli onori di casa. Primo Uccio De Santis, che ha staccato senza troppe difficoltà Amati e l’attore Alex Belli.

Tornando al lato agonistico, la cinquantottesima edizione ha incoronato per la nona volta Simone Faggioli, che già l’anno prossimo potrà lottare per la “stella” che sancisce la decima vittoria, un po’ come succede nel calcio. Il driver toscano ha anche stabilito il nuovo record del circuito, percorrendo i 5600m in 2’05”58, ritoccando il suo precedente 2’05”67, ottenuto nel 2012.

Nelle altre categorie successi per Giovanni del Prete (N), Paolo Parlato (A), Fulvio Giuliani (E1), Francesco Leogrande (GT), Omar Magliona (CN), Pietro Nappi (E2S), Francesco Savoia (RS), Roberto Chiavaroli (RS Plus), Daniele Portale (VBC), Riccardo Sannolla (E1 ITA-N) e Giovanni Sannolla (E1 ITA-A).

Vi lasciamo con due piccole sintesi di entrambe le gare e la classifica assoluta:


Fasano Selva 2015_classifica Assoluta

Timelapse in Valle d’Itria: il tramonto di ieri

Giugno non è solo il mese nel quale si entra nell’agognata stagione estiva, è anche il periodo nel quale si registrano le più lunghe giornate di tutto l’anno, con l’illuminazione solare che si protrae ben oltre le 20:30, restituendo una tavolozza di colori davvero fantastica. Quale periodo migliore per realizzare un piccolo timelapse su un tramonto in Valle d’Itria?

Si, ma cos’è un timelapse? E’ un video nel quale si mettono in sequenza tante fotografie scattate ad intervalli prestabiliti, che, una volta montate, daranno una sorta di video accelerato, che condensa ore e ore di scena in pochi secondi. Ieri sera ho preso cavalletto e camera, sono salito in auto e sono andato alla ricerca di un posto adatto. Mi sono ridotto però all’ultimo minuto, trovando solo una piccola distesa senza nessun paesaggio particolare. I colori del cielo sono però molto belli, e meritano di essere visti. Prometto che al prossimo giro faccio un sopralluogo preliminare, in modo da caricare in auto la strumentazione e andare a registrare a colpo sicuro…

Nel video in questione ci sono ben 5057 fotografie, che documentano un intervallo temporale di poco più di 90 minuti. Buona visione!