58° Fasano-Selva, bis di Faggioli: (nona) vittoria e record della pista

Una storia lunga 58 edizioni, dalla prima del 1946 con Sabatino Paganelli sul gradino più alto del podio brindisino, per finire al 2015, con Simone Faggioli e la sua Norma M20FC. Un circuito carico di storia, trionfi e incidenti, tornanti insidiosi, pubblico calorosissimo e un panorama splendido. Tutto questo è la Coppa Fasano-Selva, giunta ieri al cinquantottesimo capitolo, col toscano Simone Faggioli (scuderia Sport made in Italy) che ha colto una bella vittoria su Domenico Scola della Jonia Corse Giarre su Osella PA 2000, che ha ottenuto un tempo totale di 4’20″81, staccato di 9″41. Terzo Giovanni Sacco su Osella FA30 Zytec.

All’interno di una splendida cornice di pubblico, che si è assiepato in ogni angolo possibile del circuito, (piccola nota per i commissari di percorso, già fatta presente in passato: sostare e permettere al pubblico di assieparsi anche in prossimità della staccata in ingresso nei tornanti è un errore da non ripetere più. Rimandati alla prossima edizione, nda) i piloti di tutte le categorie, dalla categoria Minicar (con le piccole Fiat 500 e 126 coi bicilindrici da 700cmc) fino ai grossi prototipi monoposto da 2000cmc e 3000cmc (passando per Ferrari, Porsche e BMW) si sono dati battaglia a suon di furiose accelerazioni, frenate al limite e guida millimetrica, lungo un nastro di asfalto che non perdona. La gara è filata liscia e senza grossi problemi, eccezion fatta per qualche uscita di pista a causa della troppa foga agonistica, che ha comportato solo qualche pausa per rimuovere detriti e vettura e riassicurare nuovamente la perfetta agibilità del circuito.

Piloti professionisti a parte, la gara ha riservato anche la tradizionale vetrina ai VIP accorsi in Selva per mettersi alla prova col cronometro. Al volante di una schiera di Volkswagen Lupo della Epta Motorsport sono giunti a Fasano Alex Belli, Stefano Masciarelli, Stefano Desideri, Barbara Clara, Patrizia Pellegrino, Uccio De Santis, Gigi Mastrangelo e Savino Zaba, col solito consigliere regionale Fabiano Amati a fare gli onori di casa. Primo Uccio De Santis, che ha staccato senza troppe difficoltà Amati e l’attore Alex Belli.

Tornando al lato agonistico, la cinquantottesima edizione ha incoronato per la nona volta Simone Faggioli, che già l’anno prossimo potrà lottare per la “stella” che sancisce la decima vittoria, un po’ come succede nel calcio. Il driver toscano ha anche stabilito il nuovo record del circuito, percorrendo i 5600m in 2’05”58, ritoccando il suo precedente 2’05”67, ottenuto nel 2012.

Nelle altre categorie successi per Giovanni del Prete (N), Paolo Parlato (A), Fulvio Giuliani (E1), Francesco Leogrande (GT), Omar Magliona (CN), Pietro Nappi (E2S), Francesco Savoia (RS), Roberto Chiavaroli (RS Plus), Daniele Portale (VBC), Riccardo Sannolla (E1 ITA-N) e Giovanni Sannolla (E1 ITA-A).

Vi lasciamo con due piccole sintesi di entrambe le gare e la classifica assoluta:


Fasano Selva 2015_classifica Assoluta