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Martina, Petrosino: “Comune si dia una mossa per il Tursi. Ottimista sul futuro”

La conferenza stampa di oggi del dg Nino Petrosino, che resta in società ed è fiducioso per il futuro del club, stante l’interesse di diversi imprenditori ad entrare in Via Diaz:

Martina – Lecce 0-1 [foto + video]

Una partita dai due volti. Dura e sofferta per 90 e più minuti, dolcissima nel recupero e nel post-partita. Il Martina esce sconfitto dal Tursi nel derby contro il Lecce, ma contemporaneamente ottiene la matematica salvezza che consentirà di vivere un’altra grande stagione fra i professionisti.

In uno stadio discretamente pieno nonostante il festivo, grande affluenza del pubblico giallorosso e prepartita caldo, con alcune auto danneggiate nei pressi dello stadio e 4 persone finite in ospedale. In campo il Martina di Imbimbo ha riservato le ormai solite prestazioni dell’ultimo mese, con una fase difensiva tutto sommato sufficiente alla quale ha fatto da contraltare una scarsissima propensione offensiva, se è vero che di conclusioni nello specchio leccese se ne conta solo una. Certamente l’avversario era ostico e determinato a proseguire la corsa verso i playoff, ma è comunque da rimarcare una certa difficoltà a costruire azioni offensive e soprattutto a segnare. Dopo la rete di Doumbia la partita si è praticamente trascinata fino al 90′, quando sono arrivate le notizie degli stop di Messina (pareggio a Benevento) e soprattutto del vantaggio in extremis del Matera con l’Ischia.

E dopo il fischio finale, dopo esser stati rassicurati dallo staff della salvezza con due giornate di anticipo, Arcidiacono e soci hanno festeggiato sotto la Curva Nord, che al fischio di inizio aveva esibito una bellissima coreografia con le bellezze barocche di Martina Franca.

E ovviamente in sala stampa grande soddisfazione per il risultato. Mister Imbimbo: “Ringrazio in primis la società per i 35 punti che ho trovato quando sono arrivato. Qui si è fatto il massimo e sono contento per i ragazzi”. A chi faceva notare che il Martina ha comunque chiuso in calo il campionato e che si è salvato senza segnare e senza vincere, il mister risponde così: “Non siamo in fase calante, almeno per l’impegno. Abbiamo affrontato squadre come Matera, Casertana e Lecce senza sfigurare, quindi per me questa è una vittoria”. Abbiamo chiesto a Imbimbo che Martina vedremo con Paganese e Reggina: “Farò giocare chi ha giocato poco in stagione e l’obiettivo è sempre quello: fare bene”.

E’ stato poi il turno di “Biccio” Arcidiacono, che ha prima dedicato la vittoria ad Esmeralda, bambina di Catania scomparsa pochi giorni fa e al suo amico Angelo, scomparso in un incidente stradale. Spazio poi al calcio giocato. Abbiamo fatto notare al 7 biancazzurro che il suo continuo svariare per il campo forse lo penalizza un po’ dal punto di vista realizzativo, chiedendo poi dove si vedrebbe la prossima stagione: “Mancando una punta centrale mi trovo fra i ‘bestioni’, quindi segno meno. Io però dò il massimo per la squadra, e se c’è bisogno di andare in porta, ci vado. A fine stagione ho bisogno innanzitutto di andare al mare (e lo dice scherzandoci coi giornalisti, nda), del mio futuro si occuperanno i miei procuratori. Se arrivano offerte da squadre di categoria superiore le valuterò, altrimenti sarei felice di restare a Martina, città dove tutti mi vogliono bene”.

In chiusura sono entrati in sala il presidente Donato Muschio Schiavone e il dg Nino Petrosino. Giusto un girone fa, a Lecce, Muschio fece alcune considerazioni sulla difficoltà a fare calcio a Martina Franca. A salvezza raggiunta, le idee restano le stesse: “Ci sono tante difficoltà nel gestire un club di Lega Pro, e gli attori per una stagione di livello devono essere tanti: Amministrazione Comunale e imprenditori in primis. Se c’è la volontà di tutti di investire e collaborare, il Martina potrà battersi contro chiunque, altrimenti una stagione come questa sarà difficile da replicare. In pentola bollono diverse cose, in primis un tavolo a Palazzo Ducale con alcuni imprenditori del territorio, per discutere del futuro della società. Se ci saranno delle figure carismatiche in grado di fare il bene del Martina, non ho problemi a lasciare la presidenza. Ora però godiamoci la salvezza”. Petrosino, pungolato dai giornalisti, ha difeso ancora una volta la scelta di esonerare Ciullo: “Io vedevo una situazione esplosiva, e allora mi sono preso le mie responsabilità, togliendo le mele marce dalla squadra. Ho avuto ragione e modestamente devo ringraziarmi per l’atto di coraggio. Ringrazio tutti, rimarcando il lavoro di mister Imbimbo: ha trovato 20 giocatori spaventati, e in poco tempo ha rimesso tutti i pezzi al loro posto, donando serenità e un sorriso per tutti”.

MARTINA FRANCA – LECCE 0-1

  • Marcatore: Doumbia all’11’ s.t.
  • Martina Franca (4-4-2): Bleve; Kalombo (dal 21′ s.t. Caruso), Samnick, Fabiano, Tomi; De Giorgi, Bucolo, De Lucia, Memolla (Diop al 34′ s.t.); Arcidiacono, Pepe (dal 19′ p.t. Pivkovski). (Modesti, Brunetti, Calvetti, Guadalupi). Allenatore: Imbimbo.
  • Lecce (4-3-3): Scuffia; Beduschi, Diniz, Vinetot, Di Chiara (Gustavo dal 1′ s.t.); Sacilotto (Lopez dal 37′ s.t.), Papini, Bogliacino (Herrera dal 25′ s.t.); Mannini, Doumbia, Lepore. (Chironi, Abruzzese, Embalo, Miccoli). Allenatore Bollini.
  • Arbitro: Baroni di Firenze (Vecchi – Annunziata).
  • Ammoniti Di Chiara, Arcidiacono, Vinetot, Gustavo, Bucolo, Mannini

Vi lasciamo con un po’ di video. Il primo è col pre-partita e i festeggiamenti nel finale, dopo aver appreso della salvezza matematica:

Il presidente Muschio Schiavone e il dg Nino Petrosino:

Il mister Eduardo Imbimbo e Pietro Arcidiacono:

Esonero Ciullo, la conferenza stampa integrale e lo sfogo di Petrosino [video]

Caldissima domenica in casa AS Martina Franca 1947, col clamoroso esonero di Totò Ciullo e il subentro di Eduardo Imbimbo. Il direttore Nino Petrosino spiega a tifosi e stampa le motivazioni della decisione: “L’allenatore non ha mai preso posizione su alcune cose successe da gennaio in poi. Di fronte ai capricci di Montalto non gli ha mai tolto la fascia da capitano, chiedendo invece che fossi io a risolvere tutto. Ciullo ha solo creato problemi tutti i giorni, senza buttare mai acqua sul fuoco.”.

L’ultima settimana ha poi riservato le ultime due gocce che hanno fatto definitivamente traboccare il vaso: “Dopo il Barletta sono sceso negli spogliatoi, e ho visto una squadra che mi ha voltato le spalle. Ciullo, tu non dovevi consentire a nessuno di offendere me e la mia città con comportamenti irrispettosi, dovevi prendere una posizione. Volevo già cacciarti a gennaio, ma ho preferito aspettare. Ma ora, quando la città viene toccata, a me non me ne frega più un caz.o. Nessuno si deve permettere di andare nei locali pubblici, ubriaco, a offendere la mia città. Questo (Adriano Montalto, nda) è un giocatore che ultimamente ha fornito prestazioni scarse, che non si allenava, e chiedi a me di fare qualcosa? Caro Ciullo, per questo non sei più qui, e non per colpa della società”.

Di seguito il video integrale della conferenza stampa, con le dichiarazioni del presidente Muschio Schiavone e del neo-allenatore Eduardo Imbimbo: