Monopoli

Martina 2 – 2 Monopoli [foto]

Una beffa atroce. Il Martina vede sfumare la vittoria nel derby col Monopoli proprio all’ultimo secondo di gara per effetto di un gol di Facundo Lescano, nel cui passato figura anche una parentesi calcistica col Martina. Una rete di controbalzo sul gong susseguente ad un altro eurogol in rovesciata a firma di Croce annulla la pregevole finalizzazione di Berardino (primo centro per lui con la casacca biancazzurra) e l’ottavo centro del capocannoniere della squadra Allan Baclet. Gol questo che, per una esultanza ritenuta eccessiva dall’arbitro Balice di Termoli, ha portato alla seconda ammonizione per il francese e quindi all’espulsione. Una vera maledizione sembra attanagliare il Martina che negli episodi, in un modo o in un altro, finisce per avere la peggio. Ed il gol preso alla scadere sa di mazzata dal quale però bisognerà subito reagire per continuare ad inseguire l’obiettivo salvezza.

MARTINA – MONOPOLI 2 – 2
RETI: 4’pt Berardino (MF), 18’st Croce (MON), 21’st Baclet (MF) e 49’st Lescano (MON)

MARTINA: Gabrieli, D’alterio, Basso, Cristofari (40’st De Lucia), Migliaccio, D’orsi, Dianda, Rajcic, Berardino (27’st Taurino), Schetter (22’st Antonazzo), Baclet, A disposizione: Viotti, Allegra, Danese, Di Lauri, Kuseta, Topo, Simone. Allenatore: Cari

MONOPOLI: Pisseri, Luciani, Pinto (37’st Lescano), Esposito, Djuric (44’pt Di Mariano), Bacchetti, Rosafio, Viola (12’st Battaglia), Croce, Romano, Gambino. A disposizione: Mirarco, Mercadante, Bei, Tarantino, Difino, Meduri, Marasciulo, Ricucci, Maresca. Allenatore: Tangorra

ARBITRO: Balice di Termoli (CB) (Pepe – Vinga)

Ammoniti: Baclet e Gabrieli (MF); Bacchetti (MON).

Espulso al 24’st Baclet (MF) per doppia ammonizione.

Monopoli 1 – 0 Martina [fotogallery]

I trenta chilometri più amari della recente storia biancazzurra. Trenta chilometri neri, come il completo esibito ieri sera contro il Monopoli. Il Martina torna in Valle d’Itria pesantemente ridimensionato dopo l’1-0 incassato ieri sera al “Veneziani”, risultato che brucia ancora di più perché rimediato contro una compagine che in Lega Pro ci è arrivata non per meriti sportivi, ma attraverso rinunce e inadempienze di altri club.

Incocciati cambia tanto rispetto al derby pareggiato col Lecce, lasciando in panca i big (o presunti tali) Bogliacino, Cristea, De Lucia e soprattutto Rullo, nonostante il mister sabato scorso lo avesse definito “miglior giocatore della partita”. L’inizio del Monopoli è tambureggiante, con la squadra di mister Tangorra che spinge tanto in avanti e sfonda spesso e volentieri sulla destra, dove Curcio è una porta perennemente aperta per le sfuriate biancoverdi. Poche le iniziative in avanti dei biancazzurri, che puntano solo su sterili ripartenze appoggiate ad un Baclet che nel giro di una settimana passa dall’avere solo “15 minuti di autonomia” (parole di Incocciati) a titolare inamovibile e ad un Gabrielloni che gira spesso e volentieri a vuoto. I risultati sono scarsissimi, visto che il solo Franchini – seppur volenteroso – nulla può contro l’organizzatissima difesa biancoverde. Viola ci mette tanta grinta in entrambe le fasi (offensiva e difensiva) ma la foga nel calcio non è tutto, e i numerosi falli (uno dei quali gli costa il giallo nella ripresa) lo testimoniano. Il primo tempo si chiude con un altro giallo, questa volta per Sirignano, che è costretto ad un fallo “arancione” durante l’ennesimo affondo dei giocatori di casa.

Il secondo tempo riparte alla stessa maniera: al 5’ l’ex Gambino sfiora il vantaggio e sugli sviluppi dell’azione nascono 2 corner sui quali il Martina respinge con non pochi affanni. Il Monopoli continua ad attaccare e due minuti dopo Viotti è chiamato all’ennesimo doppio miracolo grazie al quale la partita resta in equilibrio. Equilibrio che si rompe al 68’, quando Luciani se ne va sulla destra e crossa al centro per Gambino, che in relativa scioltezza si beve Zappacosta e stacca di testa, mettendo la sfera alle spalle di Viotti, che in questo caso non può nulla. Il reparto avanzato biancazzurro continua a stentare, con un appensantito Baclet che si trascina a suon di appoggi sbagliati ed errori di grammatica, come il mancato controllo di un pallone facilissimo sulla destra, pochi minuti prima di essere sostituito da Gaetani. Al 77’ lascia il campo anche Gabrielloni, sostituito da un Bogliacino che gioca il suo spezzone di gara nel più totale anonimato.

Il Martina prova a reagire, ma l’effetto è quello di un pugile ormai vicino al KO tecnico: nel finale Zappacosta ha un ottimo pallone in area sulla destra, ma la sua conclusione viene respinta da un difensore del Monopoli. I 4’ di recupero sono solo un’appendice del tutto pleonastica, coi biancazzurri che provano la trazione anteriore spinta (con Migliaccio che fa il centravanti, sperando di bissare l’incornata con la Paganese) ma senza produrre conclusioni interessanti.

Al termine della partita dal settore occupato dai tifosi biancazzurri volano fischi (e qualche bottiglietta) a Incocciati e giocatori, che scappano subito negli spogliatoi, mentre alcuni pezzi della vecchia dirigenza abbandonavano scuri in volto la tribuna (uno su tutti, l’ex dg Nino Petrosino), lontanissimi dai posti in cui sedevano Massimiliano Lippolis e Giuseppe Cervellera. L’unico a metterci la faccia è paradossalmente il migliore della partita e cioè Sergio Viotti, senza il quale non ci sarebbe stato (forse) il pareggio col Lecce e un passivo minimo contro Monopoli.

Cosa resta dalla trasferta monopolitana? Poco e nulla. La coperta di mister Incocciati relativa alla scarsa preparazione tecnica estiva è ormai corta, cortissima. Pasquale Salerno è ormai un ricordo e la condizione dei biancazzurri non accenna minimamente a migliorare. In 5 partite non un tiro in porta, non una manovra con una parvenza di ordine, solo un gioco raffazzonato e basato sul vecchio motto “palla lunga e pedalare”. Tanti i nomi illustri arrivati in Valle d’Itria nel mercato, poca la voglia e la fame: il Martina è come un vecchio pugile che si trascina sul ring in memoria dei bei tempi, ormai andati. Occorre cattiveria agonistica, voglia di lottare su tutti i palloni e soprattutto umiltà.

Umiltà che forse al momento manca, visti i tanti proclami estivi della nuova dirigenza e i nomi altisonanti arrivati (uno su tutti, l’ormai esaurito Bogliacino). E dire che alla presentazione di Salerno si disse che in via Diaz non sarebbero arrivati giocatori a fine carriera e demotivati, ma solo uomini funzionali al progetto. Progetto del quale al momento non si scorge alcun dettaglio. Il Martina si è riempito di vicepresidenti (uno su tutti Cervellera, che per il pallone ha lasciato l’incarico di Assessore al Bilancio a Palazzo Ducale), dirigenti, addetti vari ed eventuali, tutta roba che col calcio giocato c’entra poco e nulla.

E nella prossima giornata al Tursi arriva la Juve Stabia di Totò Ciullo, tecnico ancora rimpianto a Martina Franca per l’importante contributo dell’anno scorso in ottica salvezza fino all’inspiegabile cacciata in favore di Eduardo Imbimbo, semi-sconosciuto mister che arrivò al Tursi forte di 18 sconfitte in 36 match da allenatore e diversi anni di inattività, così come Incocciati (fermo da 4 anni prima della chiamata biancazzurra). Senza dimenticare un altro ex, quel Biccio Arcidiacono che l’anno scorso ha dato l’anima per i colori biancazzurri, caricandosi sulle spalle una squadra e una città intera, specie dopo il caso-Montalto. “Se il mister me lo chiede, vado pure in porta”, ci disse l’ex numero 7 in conferenza stampa, massimo esempio di fame agonistica e totale adesione al progetto tecnico-tattico. Tutte cose che a Martina mancano, almeno per ora.

Resta solo il nero delle nubi addensate su società e giocatori, il nero del completo di ieri e il nero attorno all’occhio. Come un vecchio pugile, con la difesa ormai bassa e la testa volta al passato e non al futuro.

MONOPOLI-MARTINA 1-0

  • Reti: Gambino al 68′
  • MONOPOLI : Pisseri; Esposito,Bei, Gosheh, Battaglia, Pinto, Luciani, Tarantino (90′ Di Fino), Croce, Romano (83′ Djuric), Gambino (90’Rosafio) . A disp.: Tognoni; Ferrara, Ricucci, Bellante, Canalini, Guglielmi, Maresca. All. Tangorra.
  • MARTINA: Viotti; Zappacosta, Curcio, Cristofari (59′ De Lucia), Migliaccio, Sirignano, Viola, Basso, Baclet (76′ Gaetani), Gabrielloni (77’Bogliacino), Franchini. A disp: Simone; Giura, Rullo, Schetter, Cristea, , Danese, Puntar. All. Incocciati
  • Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina assistito da Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Manuel Robilotta di Sala Consilina.
  • Ammoniti: Esposito (MO), Migliaccio, Franchini, Viola, Zappacosta (MA)