#storytellme: “Bukurosh mio nipote” e la comicità riflessiva di Francesco Pannofino

Ormai come ogni settimana rieccomi qui per parlarvi di #storytellme, il progetto del @teatropubblicopugliese che vede me e altri storyteller alle prese con una missione: raccontarvi il teatro, ognuno con la propria chiave di lettura.

Venerdì scorso ero all’ormai solito Teatro Kennedy di Fasano, dopo aver letto un articolo di presentazione dello spettacolo di Fasanolive (link QUI) e su uno spettatore d’eccezione, cioè io 😊

E’ stato bello che qualcuno abbia parlato di me e del progetto di Storytellme, sebbene io non ne sapessi nulla (Eliana se mi stai leggendo grazie di avermi avvisato, nda) e ancora più bello è stato essere riconosciuto dal personale del teatro, che mi ha concesso libertà di movimento durante tutto lo spettacolo.

In tutto questo non vi ho ancora detto cosa sono andato a vedere… Questa volta al Kennedy è arrivato Francesco Pannofino e “Bukurosh mio nipote”, divertentissima commedia che ha visto lo stesso Pannofino nei panni di Lucio, un consigliere comunale impegnato in una estenuante campagna elettorale vissuta al fianco di Ginevra (Emanuela Rossi), chef in carriera un po’ trascurata da suo marito. Sullo sfondo Camilla, figlia 17enne alle prese con un matrimonio prematuro con un ragazzo albanese e l’ansia da prestazione su Instagram, fra outfit da mostrare e follower da guadagnare. Un’ora e mezza di risate ininterrotte e uno spaccato della famiglia moderna, fra smartphone che squillano, frenesie e problemi di ogni tipo.

Nel finale standing ovation per tutta la compagnia, con Pannofino che ha ringraziato il pubblico per la calorosa accoglienza, ricordando le sue origini sospese fra Locorotondo, Cisternino e Fasano e mostrando orgoglioso la “panza” guadagnata in giorni e giorni di pranzi a base di prodotti tipici.

Siamo proprio sicuri che per ridere bisogna per forza rivolgersi ai cinepanettoni?

Dopo lo straordinario successo de I Suoceri Albanesi con una tournèe di 200 repliche in tutta Italia, tornano gli eroi in una nuova commedia di Gianni Clementi: Lucio, consigliere comunale progressista; Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare e la loro figlia 17enne Camilla; Corrado, Colonnello gay in pensione; Benedetta, titolare dell’erboristeria sotto casa; Igli, albanese, titolare di una piccola Ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello. Un interno medio borghese, una famiglia che vede messa in pericolo la propria presunta stabilità ed è costretta a mettersi in gioco. Bukurosh, mio nipote vuole essere una divertita riflessione sulla nostra società, sui nostri pregiudizi, i nostri timori, le nostre contraddizioni, debolezze e piccolezze.